La Finanza Agevolata è l’insieme dei fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea e dagli stati nazionali per sostenere lo sviluppo e la coesione territoriale anche attraverso iniziative a sostegno della competitività delle imprese.

Strumenti di finanza agevolata possono anche essere pianificati ed attuati dalle Province, dai Comuni, dalle Camere di Commercio, da enti pubblici e privati quali, ad esempio, l’Inail, le Fondazioni e gli Istituti bancari.

Esiste dunque un sistema complesso di agevolazioni che può aiutare le imprese a raggiungere gli obiettivi di sviluppo ed investimento che si sono prefissate.

Le risorse più consistenti sono di fonte comunitaria.

I fondi provenienti dalla Comunità Europea si dividono in due grandi “famiglie”: i finanziamenti “diretti “e quelli “indiretti”, entrambi erogati in base ad una programmazione di valenza settennale: da poco è stata varata la programmazione 2014-2020.

La prima tipologia di finanziamenti è gestita direttamente da Bruxelles tramite le Direzioni competenti. Trattasi dei cosiddetti Programmi comunitari, riguardanti vari settori tematici, quali, ad esempio la cultura, l’istruzione, l’ambiente, la ricerca. In quest’ambito, si segnalano in quanto specifici o comunque adatti alle imprese, programmi quali “Cosme” (Competitività delle Pmi) ed “Horizon 2020” (Ricerca ed innovazione). Tali programmi si concretizzano in “Inviti a presentare proposte”, per rispondere ai quali è necessario candidare progetti di una certa complessità, di natura transnazionale e capaci di produrre un cosiddetto “valore aggiunto a livello europeo”.

I finanziamenti indiretti (o strutturali) confluiscono viceversa in Fondi specifici che vengono poi gestiti da Autorità nazionali e regionali attraverso i cosiddetti Programmi Operativi, cofinanziati anche da risorse nazionali o regionali proprie. Tali Programmi Operativi (es: i POR FESR regionali) finanziano progetti più specificamente legati al territorio, tramite l’emanazione periodica di bandi tematici. Tali bandi sono decisi e indetti dalle singole Regioni (o dalle autorità centrali) sulla base dei risultati dei cosiddetti TAVOLI DI PARTERNARIATO, ai quali vengono invitate le parti sociali locali per raccoglierne le esigenze.

La partecipazione, di norma, non richiede la presenza di ulteriori partner oltre al richiedente, a differenza dei progetti presentati direttamente alla Comunità Europea.

La finanza agevolata comprende le seguenti tipologie di aiuto:

  • CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE (a fondo perduto in quota parte sulle spese per investimenti)
  • CONTRIBUTO IN CONTO ESERCIZIO (a fondo perduto in quota parte sulle spese di gestione)
  • CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI (serve a coprire una parte degli interessi legati ad un finanziamento bancario)
  • MUTUO AGEVOLATO (sconto sul costo di un finanziamento rispetto alle normali condizioni di mercato)
  • CONTRIBUTO IN CONTO CANONI (serve a coprire una parte degli interessi pagati su di un operazione di leasing)
  • CONCESSIONE DI GARANZIE (ha l’effetto di agevolare il rilascio di un finanziamento e/o di migliorarne le condizioni di tasso)
  • BONUS FISCALE/ CREDITO DI IMPOSTA (attraverso di esso il beneficiario può ridurre il versamento delle imposte dovute a vario titolo)

Se con gli attuali strumenti informatici e telematici, oggi è agevole ricevere informazioni e notizie in merito all’emanazione di bandi ed opportunità agevolative per le imprese, più complessa appare la corretta interpretazione e valutazione di tali informazioni, in funzione di una reale fruibilità per le imprese.

In questo senso, lo Sportello Finanza Agevolata nasce, al di là del fornire una completa e tempestiva informativa in merito, con l’obiettivo di aiutare gli associati a muoversi correttamente ed efficacemente in un materia sovente complessa ed intricata, nell’ottica di indirizzare l’imprenditore verso gli strumenti agevolativi più idonei per la propria idea imprenditoriale.